“Gentile dott.ssa ho seguito con molto interesse i vari incontri tenuti presso il nido dove frequenta mio figlio di 15 mesi.
La messa a letto è molto tranquilla, si addormenta presto, sfinito dato che è attivisssimo, nella sua culletta mentre gli canto la ninna nanna e lo coccolo , il pomeriggio lo passa sempre con me. Sono molto preoccupata perchè sarà un mese e mezzo che il mio bambino si sveglia nel cuore della notte più e più volte (anche 6/7) e piange a dirotto, urla “mamma mamma” e si alza in piedi ancora un po’ addormentato richiamando la mia attenzione dalle barre della culla.. Ho provato a calmarlo accarezzandolo (pensavo avesse avuto un incubo le prime volte) , facendolo bere, ridandogli il ciuccio ma dopo meno di mezz’ora siamo al punto di partenza. A volte le crisi di pianto sono fortissime e si dimena tanto da cascare quasi dalle braccia mentre provo a cullarlo. Premetto che non è mai stato un gran dormiglione sin da piccolissimo, ma almeno la notte da quando ho interrotto l’allattamento a 6 mesi la faceva tutta dormendo.Frequenta l’asilo da quando aveva sei mesi ma diciamo che dato che si è ammalato spesso è diventato costante al compimento dell’anno, frequenta solo per le 4 ore mattutine, gli piace, è inserito, mangia gioca, è molto sveglio. INizialmente pensavo fossero i dentini (li ha messi quasi tutti) ma poi mi accorgo che se lo abbraccio un po si calma, non credo sia dolore. E’ passato da un po (da quando cammina) nella classe dei più grandi dove si applica anche piu disciplina..pensavo magari è un po’ provato dalle regole e dallo “stare seduto a pensare” intere mattinate dato che è uno spirito libero, troppo libero a detta delle educatrici. Non so cosa pensare, attendo un suo prezioso parere.”

Risposta della pedagogista

“Gentile Signora,

Ho letto con molta attenzione la sua lettera e avrei avuto piacere di
conoscere qualche informazione più precisa circa i riti che precedono il sonno:
a che ora e quanto mangia il suo bambino prima di dormire?

  •  beve anche del latte del biberon successivamente alla cena?
  • Fa un bagno ristoratore prima del sonno?
  • La Sua presenza in risposta ai richiami notturni è senz’altro indispensabile, ma il bambino non dovrebbe essere preso in braccio, lasciando il lettino. Potrebbe tentare di calmarlo, sedendosi vicino a lui, accarezzandolo, parlandogli in modo tranquillo, ma facendogli sentire la sua fermezza.

Certamente le sua richieste non si esauriranno nel giro di qualche notte, ma trasmettendogli attenzione e sicurezza, gli episodi potrebbero sparire così come si sono presentati.
Mi piacerebbe parlare con Lei tramite un appuntamento telefonico in Happychild e conoscere meglio il suo bambino.
Intanto Le invio i miei saluti.
Carla Manfreda”

 

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