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I benefici della Marsupio Terapia per i neonati prematuri, e non solo…

La vita sociale di un bambino nato prematuro inizia in modo drammaticamente diverso rispetto ad un bambino nato a termine. Al posto di un caldo abbraccio materno il piccolo, per esigenze fisiologiche, viene posto in un’incubatrice.
Nei primissimi giorni, quando le condizioni possono essere particolarmente critiche, ai genitori è concessa solo la possibilità di osservare il loro bambino attraverso il vetro dell’incubatrice.Successivamente mamma e papà possono iniziare a toccare il loro piccolo, inserendo le mani negli oblò e appoggiandole delicatamente attorno al bambino, tenendole ferme, come per accoglierlo in un abbraccio. Quando le condizioni cliniche del neonato sono stabili, il piccolo può essere finalmente preso in braccio dalla propria mamma e dal proprio papà. In che modo?

Grazie alla Marsupio Terapia (Kangaroo Mother Care), la quale può facilitare il contatto genitore-neonato e promuovere il primo legame di attaccamento. Durante la Marsupio Terapia il neonato viene posto a contatto pelle a pelle con la madre o il padre per un periodo di tempo di 90-120 minuti ritrovando quelle sensazioni, odori, suoni, rumori sperimentati nell’ambiente intrauterino.

Il nome di questo metodo di cura deriva dalla somiglianza con le abitudine dei marsupiali, in cui il piccolo canguro (che nasce sempre prematuramente) viene collocato nel marsupio materno: un ambiente caldo e contenitivo, nel quale ha la possibilità di alimentarsi, fino al raggiungimento della completa maturazione.
Benefici della Marsupio Terapia:
– Miglior sviluppo cognitivo
– Risultati positivi sullo stato di sonno e sul pianto
– Buon mantenimento della temperatura corporea
– Aumento di peso
– Miglioramento del battito cardiaco e della respirazione
– Benefici psicologici per il bambino e i genitori: buone interazioni genitore-bambino, miglioramento dell’umore e del senso di auto-efficacia genitoriale.

Dati gli innumerevoli benefici, la Marsupio Terapia viene anche proposta ai bambini nati a termine. Da studi recenti emerge che le mamme che tengono a stretto contatto i propri bambini risultano essere meno soggette alla depressione post partum e al baby blues. Inoltre, il contatto corporeo tra genitore e bambino concede un tempo protetto per conoscersi e riconoscersi. 
”Essere portati, cullati, essere tenuti, massaggiati, sono tutti nutrimenti per i bambini piccoli, indispensabili, come le vitamine, i sali minerali e le proteine, se non di più.” F. Leboyer, “Shantala”:

Giulia Meroni

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