Che cosa è il talento? Dal greco, piatto della bilancia, e quindi inclinazione.

Il talento, inteso come specificità del singolo, sorge e non si può introdurre nell’altro sulla base delle nostre aspettative. Il lavoro del genitore diventa quindi un processo di decentramento e uscita da sé affinché la singolarità del proprio figlio possa esprimersi e trovare piena realizzazione.

Vedere il figlio come alterità, come mistero, è il compito più impegnativo per un genitore ma è esattamente ciò che si è chiamati a fare per contribuire a formare un adulto maturo e felice capace di scegliere e di lasciare un segno fecondo e creativo nella società.

Dunque capacità separativa da un lato e fiducia e testimonianza dall’altro: fiducia nel lavoro educativo svolto negli anni precedenti e fiducia nelle possibilità di questo soggetto autonomo che è l’adolescente che avete davanti; testimonianza che si può vivere con desiderio, e che cultura, lavoro, legami profondi, idee e valori possono sostenere e rendere degna la vita.

Questi i tre ingredienti che permetteranno a vostro figlio di scoprirsi talentuoso, appassionato alla vita, e quindi adulto felice.

Marta Cricelli

 

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