stupore e meraviglia

Cosa fa un bambino quando entra in un contesto nuovo? Muove la testa di qua e di la, apre la bocca, osserva meravigliato , si incanta, sorride …
Altre volte si agita e comincia a muoversi nello spazio, va da una parte all’altra, tocca tutto, agisce.
Quante volte abbiamo sentito i gridolini di gioia dei bambini piccoli alla vista o meglio al contatto con materiali, giochi … e che dire di quando ascoltano la musica, osservano un’opera d’arte?

I bambini sono i fortunati detentori di una dote, meravigliosa e unica: lo stupore, la meraviglia, la sorpresa!
Noi adulti, crescendo, ci dimentichiamo spesso di questo prezioso dono, lo diamo per scontato, lo mettiamo in secondo piano presi dalla quotidianità, dal lavoro, dagli impegni…
Osservare un bambino alle prese con le esperienze, anche quelle più semplici, ci offre l’opportunità di recuperare la magia del nuovo e di rileggere la realtà a noi più vicina con occhi nuovi, occhi “inesperti” ma con un potenziale di scoperta e ricerca incredibile!
Che dire degli infiniti “perché?” dei bambini? Quanto impariamo nel provare a dare loro delle risposte? Quanta scienza, quanta storia, quanta matematica….

Curiosità: ecco la parola chiave dell’apprendimento, dello sviluppo delle intelligenze multiple dei bambini. Senza curiosità e, quindi, interesse, motivazione e ricerca, non possiamo aspettarci di stimolare i bambini all’apprendimento e alla conoscenza.
Per di più, i bambini non chiedono attività e giochi semplici, di facile soluzione, perché esauriscono in fretta curiosità e interesse e li annoiano velocemente.
I bambini amano la complessità, ovviamente adeguata allo stadio evolutivo del bambino.
La complessità apre la strada al desiderio e alla creatività. Il desiderio di qualcosa che non si ha e che si vuole raggiungere e la creazione di qualcosa che prima non esisteva.
Bene, se abbiamo la fortuna di osservare i nostri bambini in queste circostanze, godiamoci il momento e chiediamoci cosa possiamo imparare da loro.

Siamo ancora capaci di giocare con lo stupore e la sorpresa?

Marzia Mirabella, Pedagogista

La capacità di provare ancora stupore è essenziale nel processo della creatività – Donald Winnicott

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